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giovedì 27 giugno 2013
OMEOPATIA
L'omeopatia è una terapia che si basa sulle virtù terapeutiche naturali dell'organismo, e consiste nel dare al malato, a piccole dosi, la stessa sostanza che sperimentata sull'uomo sano riproduce i sintomi osservati. L'omeopatia si basa su due principi fondamentali: la legge dei simili e la dose infinitesimale. Il principio di similitudine afferma che qualunque sostanza che somministrata in forti dosi a una persona sana provoca determinati disturbi può, se assunta in basse dosi, far scomparire gli stessi disturbi presenti in una persona ammalata. Questa legge è stata formulata da Hahenemann, fondatore dell'omeopatia, nel 1796, ma già il grande ipocrite, medico greco attivo nell'isola di Kos tra il V e il IV secolo a.C. aveva enunciato un principio analogo. La dose infinitesimale consiste nel diluire e sublimare sempre di più la materia per trasmutarla in forza attiva capace di guarire.
Ogni rimedio agisce in maniera differente a secondo che sia somministrato a dose piccola o grande.: nel primo caso dà un effetto stimolante , nel secondo un effetto paralizzante.
Il rimedio dato a piccole dosi provoca nell'organismo una malattia artificiale, che può sopraffare la malattia naturale. Ma affinché ciò si verifichi è necessario che il rimedio riproduca dei sintomi simili a quelli della malattia. Se il rimedio è stato dato a dosi sufficientemente minime l'azione primaria è quasi nulla, contrariamente l'azione secondaria è capace di provocare la reazione della forza vitale e stroncare la malattia.
Rispetto alle cure tradizionali l'omeopatia concepisce il malato come un tutto unico, nel suo stato attuale, nel suo trascorso personale e in quello ereditario; e la malattia, qualunque sia, deve poter essere integrata nella storia complessiva dell'individuo e delle sue caratteristiche biologiche. I rimedi omeopatici sono costituiti da sostanze provenienti dal mondo vegetale, minerale e animale che vengono sottoposte a due particolari processi: la diluizione(permette di impiegare i rimedi in dosi infinitesimali) e la succussione(permette di mantenere il potenziale terapeutico della sostanza nonostante le diluizioni).
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